sabato 9 febbraio 2008

Il sacco

Immaginate un sacco, immaginate un sacco magico, immaginate un sacco magico dove se ci mettete dentro delle cose finte, quando le tirate fuori sono vere.
Potreste avere una bella Ferrari Enzo con la quale scorazzare per tutta la città, potreste avere una bella casa come quella di Barbie, dove organizzare cene e feste invidiabili, una bella barca con la quale navigare per mari sconosciuti, un bel guardaroba da sfoggiare nelle occasioni migliori.
E poi immaginate un secondo sacco, immaginate un secondo sacco magico, dove la magia è un’ altra. Dentro potete metterci i vostri ricordi,le vostre emozioni, e le vostre sensazioni e quando volete potete riprenderli e riviverli. Potreste ricordare la paura e l’eccitazione del vostro primo appuntamento, la gioia della prima parola di vostra figlio\a, l’orgoglio dell’elogio del vostro capo, la spavalderia e la forza di quando gridavate ai vostri genitori di guardare, perché chi si stava per tuffare era il re dei tuffi, la gioia e l’orgoglio del primo stipendio, l’odore delle fettuccine che vostra nonna vi preparava la domenica, la leggerezza dopo il vostro esame di maturità, la sensazione che dopo i 18 anni tutto sarebbe cambiato. Potreste tornare indietro e riassaporare le cose migliori della vostra vita!
Barattereste il primo sacco con questo? Sareste pronti a lasciare qualcosa che potete toccare con qualcosa che è invisibile, solo per avere la possibilità di rivivere una seconda volta la vita, per assaporare di nuovo l’intensità di un attimo che magari vi ha cambiato la vita?
…Io sì…

3 commenti:

Riff ha detto...

Questo sacco,il secondo, in pratica ognuno di noi ce l'ha già, perchè non provare invece a non rincorrere cose effimere e materiali,e sforzarci di cercare di "raccogliere" le cose più belle e significative che tu hai ben descritto? Perchè non continuare a riempirlo questo sacco?

mina ha detto...

Bella domanda, dovremmo adottare una nuova filosofia di vita: Meno è meglio!Cercare di capire di che cosa abbiamo bisogno veramente e continuare a riempire il nostro sacco personale con le cose più belle che abbiamo vissuto.

Simplyandy ha detto...

senza dubbio il secondo sacco. Non voglio essere retorico, però penso che quelle sensazione che uno prova in determinati momenti della vita non si possono barattare con oggetti. Se una persona sceglie il primo sacco, è come buttare se stessi. Ps: complimenti per il blog davvero carino.