giovedì 22 maggio 2008

Mia sorella

Che dire di mia sorella...è più grande di me di due anni e parlare con lei mi destabilizza, se così posso dire. E' andata a vivere da sola due anni fa e posso dire con tristezza che un rapporto noi proprio non lo abbiamo. Non sò dirvi il perchè o forse sì, siamo su due mondi diversi, io forse troppo forte e lei forse troppo debole o forse è il contrario...da due anni fa parte di una associazione di volontariato supportata dalla religione, cristiana certo ma con visioni diverse da quelle tradizionali. Quando se ne andata lo scopo era quello di riuscire a creare un rapporto con noi, me e mio padre. Adesso dopo due anni con mio padre proprio non parla e con me...
Ci siamo viste ieri e quanti silenzi, difficili da colmare con le parole, con i soliti come stai e cosa mi racconti, e così sedute abbiamo cercato di parlare un pò. Del suo tragico rapporto con papà e del nostro quasi inesistente rapporto, difficile da creare e ancora più difficile è il capire da dove far partire le basi di questo rapporto. Reagiamo alla vita in maniera diversa, abbiamo reagito alla vita in maniera diversa. Ho perdonato mio padre per la sua severità, per la sua troppa rigidità,
per la sua mancanza di attenzioni, per il suo modo di amare o forse di non amare, ma lei no. Non ci riesce, ha sofferto più di me, e forse ha ferite più profonde delle mie, che sono difficili da cicatrizzare e che forse sono più difficili da dimenticare. E così in me rimane solo amerezza, per non avere una sorella e per non capire come riuscire ad averne una. Le voglio bene ma non sò se questo basta...

8 commenti:

Andrea Riff Visconti. ha detto...

sono io ad essere destabilizzato dopo aver letto questo post..ci sentiamo in privato.
Ciao palestrata!!

Sergio ha detto...

Cara Mina, per il momento continua a volerle bene..purtroppo in ttte le famiglie capitano situazioni del genere..io ho 2 fratelli, uno più grande di me di 5 anni e l'altro di 7..sapessi quante volte mi sarebbe piaciuto confidarmi con loro, ma seppur ci parliamo non si è mai creata quella complicità che magari avevamo quando eravamo piccoli..un consiglio? Se non riesci a dirle quello che senti scrivile una lettera..in bocca al lupo..un bacio

mina ha detto...

Grazie...

La Lunga ha detto...

io sono figlia unica e non posso darti consigli. la cosa che mi sento di dirti è che a volte succede pure tra fratelli di non "prendersi". tu non demordere, ma se non ci riuscite non devi prendertela. è in fondo una persona come tante.

mina ha detto...

La cosa più strana è che le mie amiche sono le mie vere sorelle, mi conoscono come nessuno!!

Sergio ha detto...

Mina lo stesso è per me..la mia migliore amica è come se fosse per me la sorella che non ho mai avuto..un abbraccio

giampy ha detto...

Scusa l'intrusione, arrivo attraverso Nikka, forse nel vostro rapporto c'è il passaggio obbligato nei confronti di vostro padre, se riuscite a rompere questo sentirvi vincolate attraverso di lui forse potete guardarvi in faccia come sorelle e non come figlie dello stesso padre.
A me è successo qualcosa di simile e comportarci così ci è stato utile.
Comunque sia non abbandonare la speranza e la voglia di essere sorelle, non dovete essere uguali, fare le stesse cose e avere gli stessi interessi, ma semplicemente sapere che in quel posto c'è qualcuno che ti vuole bene anche se fa fatica a dimostrartelo.
Ciao e scusami ancora..

mina ha detto...

@ Giampy scusa di che?! Mi fa piacere invece leggere i vostri pareri, mi aiuta a capire meglio come comportarmi. Grazie!!