giovedì 9 ottobre 2008

Il mondo è bello perchè vario.

Ieri ho cercato di rendere il mio giorno di relax il più attivo possibile, indi per cui nel pomeriggio mi sono dedicata alla mia oretta e mezza di palestra e poi uscita con le amiche,e in serata un bel film alle tele.
Quello che sto per narrarvi è uno dei tanti incontri che faccio con i dementi che popolano la palestra ad una certa ora del pomeriggio.
Allora ieri mi toccava la parte di scheda per le gambe, non vi dico che fatica ma prima come riscaldamento i mei bei 20 minuti di camminata in pendenza sul tappeto, quasi alla fine dei miei 20 minuti sul tappeto vicino al mio trovo il mio amico A. Ragazzo molto simpatico, conosciuto proprio in palestra con il quale è veramente piacevole parlare. Io finisco la mia camminata e vado a fare la mia scheda. Ogni tanto con A. scambiamo battute e risate intanto però si continua ognuno con il proprio allenamento. Ed ecco la comparsa del demente.
Location. Attrezzo per i tricipiti, ovvero una sorta di colonna dove si possono svolgere più esercizi.
In un lato ecco a voi il demente, tipico esempio di essere bipede masculo ignorante del fatto che tutti gli esercizi che fa e per i quali ogni tanto emette dei versi non proprio affascinanti, non fanno aumentare le dimensioni del suo cervello. Al lato confinate io e A. Non vi dico le risate e le battute insomma io sono stata 5 minuti lì davanti senza fare un cacchio, solo a chiaccherare. Ad un certo punto A. si allontana e Mister Demente mi dice:" Ah me come fai sopportarlo?" Inutile descrivervi l'espressione della mia faccia e inutile starvi a dire che Mister D. mentre mi parlava continuava il suo esercizio emettendo quei vastidiosissimi gridolini. Al chè mi giro e gli dico: " Ma che ti riferisci ad A.?, a me sta molto simpatico", "Ah anche a me, ma chiacchera troppo non ti lascia allenare", e io " Beh guarda tra uno come A. e uno che si fissa solo sull' allenamento io preferisco uno come A." ...ma tu guarda, ma chi ti ha interpellato e mica stava parlando con te, la prossima volta se non vuoi avere rotture la palestra te la fai a casa oppure ti metti i tappi per le orecchie! Il mondo è bello perchè vario e pure un pò avariato...

5 commenti:

La Lunga ha detto...

eh sì... ora so perchè non frequento le palestre... anche in piscina ce n'è di gente stramba eh.. ma almeno mentre uno nuota non può parlare!

Simplyandy ha detto...

Complimenti....io se fossi in te scriverei un libro sugli uomini che ti capita d'incontrare. Sarebbe divertente nonché un BEST SELLER! Un bacio e buona giornata

Federica ha detto...

gente strana... io lo dico sempre!

mina ha detto...

@ Allora misà che mi devo buttare in piscina, almeno così imparerei a nuotare.
@ Simpliandy, ma che bella idea!! Magari un giorno lo scrivo davvero un libro.
@ La gente non è strana, è tutta matta!!!

Charlie 10 ha detto...

Sì vabbé, però... solo per il gusto di fare il bastian contrario...

Una palestra è un luogo dove si lavora per il proprio fisico: tu fai i tuoi esercizi e ne ricavi benessere (fisico e spirituale perché scarichi anche le tue tensioni). Se vuoi accrescere il tuo cervello ci sono luoghi deputati a farlo... non me ne viene in mente nessuno, ma mi hanno raccontato che ci sono!
Ergo, se uno va in palestra e si allena duramente, occupa seriamente un luogo deputato all'allenamento del corpo (i gridolini danno noia anche a me, ma non si può avere tutto...). Forse non è un interesse prioritario, ma non è criticabile: magari il "demente", fuori della palestra, ha interessi sorprendenti... potresti smentirlo?

Immagina di cambiare scenario: tu assisti ad una rappresentazione a teatro (attività che, a mio parere, non richiede maggiore o minore concentrazione di un duro allenamento) e, al tuo fianco, due persone parlano perché non hanno tutto questo interesse nella rappresentazione... Cosa penseresti?

Premesso ciò, aggiungo che somiglio più alla tua categoria di persone che non a quella del "fitness estremo", e le mie forme lo testimoniano, ma penso che la questione debba essere analizzata da più punti di vista, altrimenti si rischia di diventare intolleranti.

Un bacio