mercoledì 16 settembre 2009

Cosa si è disposti a fare

Sabato sera solito turno al Ristorante, solite dinamiche dalle quali per fortuna ora riesco bene a non entrare. Arrivo e mi prendo un bel caffè, macchinetta espressa nuova, quella di prima non funzionava, due bustine di zucchero perchè la vita è già tanto amara che pure il caffè amaro non si può. Prendo una tazzina ed è sporca, ne prendo un' altra ed è sporca pure quella allora dico agli altri camerieri che prima di mettere le tazzine a posto bisogna controllare se sono pulite. Sabato mi gira, e pure parecchio, colpa dello stress dovuto al matrimonio e così adotto la mia medicina personale la solitudine per un pò. Arrivano le 8 e il lavoro vero e proprio comincia, arriva presto la fine della serata. Tra una chiacchera e l' altra il padre dl boss va via, rimane il boss che era venuto a cena con la fidanzata, ma dopo un pò va via pure lui lasciando le chiavi del locale al pizzaiolo, con mio stupore. Il pizzaiolo smania vuole andare via, si è fatta mezzanotte passata e noi dobbiamo ancora finire di fare i bicchieri. Esce fuori il discorso che il boss poi tanto boss non è, che se non fosse per il padre il locale sarebbe chiuso da un pezzo e che da quando si è fidanzato si è rimbambito. Dico al pizzaiolo che se aveva altre cose da fare lo doveva dire al boss, e lui mi risponde che il boss gli deve ancora dare 400 euro dello stipendio di agosto, mi dice ancora che non avesse bisogno di soldi se ne sarebbe andato già da un pezzo!!....
Finiamo di lavorare e ci salutiamo, e nel tragitto da lavoro a casa, circa mezz' ora in macchina, penso a cosa siamo disposti a fare per avere la nostra indipendenza economica. Annulliamo noi stessi e le nostre ambizioni per avere un fisso al mese, ci facciamo camminare sopra per mantenerci stretti coloro i quali dietro ad una carota nascondono il bastone, ci facciamo condizionare la vita da coloro i quali in cambio ci daranno qualcosa.
Ma io non sono così, non voglio essere così, voglio guardarmi allo specchio e decidere io chi sono e chi voglio essere, non mi farò mai calpestare, non sarò ricca ma deciderò io a chi dare la mia disponibilità e il mio rispetto.

6 commenti:

Chandana ha detto...

Sei grande!Poi noi siamo giovani, possiamo ancora scegliere! :)))) In realtà si può sempre scegliere, ma a maggior ragione, noi possiamo fare qualche"follia"in più ,) Ed ora signorina, venga nel mio blog, c'è un premio per lei ;)

Luca and Sabrina ha detto...

La situazione che hai descritto è quanto mai reale, in un certo senso nel momento in cui si marca il cartellino si è sottoposti a mille ricatti, ora poi che impazza questa crisi, chi in mano ha la carota ed il bastone se ne approfitta ancora di più. Lo stipendio per molti è indispensabile ed ecco allora che la nostra libertà subisce già una prima potata! Ovvio che farsi calpestare senza reagire non fa parte nemmeno di noi, potersi guardare allo specchio come dici tu, è fondamentale!
Baciotti da Sabrina&Luca

mina ha detto...

@ Chandana, grazie per le tue parole....passo subito da te!!
@luca and sabrina è proprio vero quello che dite...baci anche a voi!!

NikkoHell ha detto...

L'honest scrub award! Chardana sei crudele... ;)

Concordo col sentimento alla base del post. E poi cambiare, o scegliere di seguire una certa strada, è più facile di quel che pensiamo.

S.B. ha detto...

La libertà è sempre un equilibrio ;-)

mina ha detto...

@ nikkohell hai proprio ragione!!
@ sb più che un equilbrio secondo me è un modo di comportarsi!!