domenica 18 gennaio 2009

Ai miei figli

Ieri sera parlavo con la mia persona speciale, che è davvero speciale. Parlavamo di questo mio 2009 iniziato con tante belle sorprese, di questo colloquio di mercoledì che ipoteticamente potrebbe aprirmi delle porte di cui non conoscevo neanche l' esistenza. Ho ripensato ai miei anni di università, sudati fino all' ultimo, con un voto di laurea che non credevo di meritare e voi sapete il perchè, al tempo passato davanti a questo schemo, alla ricerca di qualcosa di nuovo, di bello. Dopo la Laurea, dopo che tutti mi dicevano che come minimo per un lavoro avrei dovuto aspettare 1 o 2 anni, ho creduto di aver sbagliato percorso, di aver seminato in un terreno arido. Ogni mattina mi sono alzata con la speranza che quello fosse il giorno per me, il mio giorno, il mio momento. Ho sacrificato sabati e domenica di svago per cercare la mia strada, per costruirlo io giorno dopo giorno il mio percorso. Poi è arrivato il master, primo piccolo segnale che forse non è davvero stato poi tutto sbagliato, la speranza era quella di un inserimento nel mondo del lavoro e non di un' esperienza tanto per sporcare il curriculum. Poi dopo la telefonata di martedì e questo appuntamento per un colloquio ho iniziato a pensare che la mia strada l' ho trovata. Ai miei figli dirò che i sacrifici che si fanno sono per noi stessi, che le cadute anche quelle più in basso, sono il punto di partenza per una nostra più forte rinascita, che niente è già scritto, che è tutto in continua evoluzione come noi stessi. Ai miei figli dirò che alcune volte se si semina bene si può raccogliere bene, gli dirò che dai terreni più aridi possono nascere i fiori più belli.

2 commenti:

butterfly.23 ha detto...

concordo pienamente...e complimenti per la strada percorsa! io invece sono in crisi lavorativa e vorrei lanciarmi a fare qualcos'altro...vabbè, si vedrà!
in bocca al lupo...baciii

mina ha detto...

vai buttati..semina!!