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mercoledì 12 marzo 2008

Velocità


Voi non ci crederete ma anche io da ieri sono ufficialmente entrata nel mondo dell' ADSL!! Evviva!! sono superveloce.

Però se ci pensate non siamo forse abitanti di un mondo che diventa sempre più super veloce?
A voi non sembra qualche volta di rimanere un pò indietro? A me sì! Forse è per questo che non porto l'orologio...
Dobbiamo essere veloci per andare a lavoro, imprecare con chi davanti a noi, allo scatto del verde non parte in un nano secondo, veloci al bar per prendere un caffè che altrimenti si crea la fila, essere voloci alla posta o in banca perchè altrimenti quello dietro di noi comincia ad imprecare. Ma tutta questa velocità non ci farà un pò male?, una volta tanto se c'è la possibilità perchè non andare a lavoro a piedi, perchè non prendere il caffè con calma, perchè non pranzare con calma.
In un mondo che segue il suo ritmo frenetico, non potremmo per un attimo seguire il nostro ritmo, camminare con il nostro passo, usare il nostro orologio con il nostro fuso orario. E se non ci preocupassimo di arrivare troppo tardi o troppo presto e pensassimo solo al come, al tragitto?



giovedì 28 febbraio 2008

Sorgente


Parole del Tao di questa mattina, oggi parola positiva e piena di significato.
“La sorgente di ogni forza sta dentro di noi…ognuno la possiede e può imparare ad attingervi. Può offrirci doni che vanno dall’ acquisizione di una particolare conoscenza, alla conquista della tranquillità”.
Mai parola è più azzeccata per descrivere il fatto che in fondo siamo esseri speciali, non con dei poteri speciali, ma con la capacità di avere qualcosa che ci rende unici.
Credo che ognuno di noi, abbia delle virtù che possiede solo lui, delle capacità e potenzialità diverse. Questo concetto l’ho già espresso in uno dei primi post, ma questa volta vorrei porre l’attenzione su un altro aspetto, e se la sorgente ad un certo punto fosse deviata, portata in un punto dal quale è difficile farla zampillare, saremmo capaci con le nostre sole potenzialità a riportarla al giusto corso? Mi spiego meglio, tutte le cose che ci accadono, le persone che incontriamo, i rapporti che abbiamo con loro non ci portano, alcune volte a variare il nostro percorso, a cercare di piacere di essere apprezzati? In una società dove l’unico motore sembra essere diventato il denaro, non ci siamo un po’ persi per strada? E se invece cominciassimo a pensare a quello di cui abbiamo bisogno davvero, forse ci priveremmo di tutto quello che non ci serve, non lavoreremmo 15 ore al giorno, non parcheggeremmo i nostri figli davanti alla tv per tutto il giorno giustificandoci del fatto che non ci siamo mai,se invece di 15 giorni di vacanza, ne facessimo 7, se invece di comprare le cose a rate facemmo qualche rinuncia in più, non ci guadagneremo tutti in salute! Così ci perdiamo il meglio, la nostra sorgente, la possibilità di prenderci un tempo per noi, per i nostri figli, per un pomeriggio con gli amici non per giocare alla play ma per chiacchierare, un tempo per una domenica dove ci si può alzare e decidere di punto in bianco di andare a fare un pic-nic da qualche parte. Io da bambina con i miei lo facevo e dondolare su una corda che era diventata un’altalena valeva più di mille ore davanti alla tv, di mille giochi super moderni e tecnologici. Perché avevamo qualcosa da dire, da raccontare una sorgente che anche se deviava, poi ritornava a seguire il suo corso. Anche la mia sorgente ogni tanto devia, ma quando me ne accorgo stacco la spina, chiudo gli occhi e mi ritrovo a dondolare sulla mia altalena fatta con una corda, appesa ad un ramo.

domenica 24 febbraio 2008

a

Stavolta l'ho scritto con la lettera minuscola, perchè quello con la lettera minuscola non è l'Amore. E' altro, è quello che si prova per una proprietà, per l'idea che si ha dell'amore, è quello della gelosia. Non credo a chi dice che l'amore è cieco o che può cambiare le persone, alcune volte le peggiora o le migliora. Ed è vero che in una coppia c'è sempre il più forte, il trascinatore, colui che si prende cura anche dell' altro oppure ci fa comodo pensare che ci sia! Ed è vero che in una coppia c'è chi ama di più e chi di meno? Ma come si fa a calcolarlo, non ci è stata data una scala con la quale valutare quale sia il modo migliore di amare. E se invece l' Amore fosse uno scegliersi ogni giorno, con le nostre paure, incertezze e dubbi?Se accettassimo che è un sentimento che può variare, crescere o dimunire, che va coltivato come un fiore, saremmo capaci di essere felici? Se per un attimo potessimo uscire dal nostro corpo e passare un pò di tempo con noi, vederci dall'esterno con obbiettività, una volta rientrati in noi, faremmo le stesse cose o no, staremmo con la stessa persona o no?...Se fossimo realmente consapevoli del nostro valore ci accontenteremmo dell'idea dell'amore? Forse no, saremmo più esigenti, più duri, più coraggiosi di tentare e di aspettare, di scegliere ogni giorno l'amore, di annaffiarlo e potarlo, di migliorare per avere l'occasione di essere felici!

giovedì 21 febbraio 2008

Anticonformismo


Oggi giornata di tempo incerto, almeno qui da me, le previsioni dicono che pioverà, ma le temperature si sono un po’ alzate! E’ proprio vero, non esistono più le mezze stagioni!!
Mattina a lavoro e come di consueto, dopo aver scritto le novità, ho letto la parola del giorno!... The winner is…” Anticonformismo”!!!
E così in una società dove il conformismo fa molto spesso rima con moda non posso fare a meno di chiedermi: “ Ma è davvero così difficile farsi accettare per quello che si è?”. La risposta a primo impatto sembrerebbe essere il sì, basta camminare per la strada, giovani con gli stessi pantaloni con il cavallo basso che più basso non si può, stesso taglio di capelli, stessi occhiali da sole indossati anche quando piove solo per il gusto di farsi notare, pochi sono quelli che li portano perché magari hanno un occhio nero o magari la congiuntivite! E poi i cellulari, quelli ultrapiatti, ultraleggeri, ultra insomma, ci ascolti la musica, ci fai le foto, i filmini, ci giochi e come optional ti permettono di chiamare e ricevere chiamate. Io lo dico con fierezza il mio cellulare offre solo le funzioni base, pensate l’unico optional è che si illumina quando non prende, il che vuol dire sempre!! Ma torniamo a noi…
La colpa di chi è? C’è chi dice dei genitori, della scuola, della tv, della società. Ma scusate la società non è fatta di tutte queste cose messe insieme? Se come modello abbiamo gente che diventa famosa solo perché passa la sua vita a stare seduto su una cacchio di poltrona per trovare la donna della vita, non è riduttivo per l’essere umano essere solo un “tronista”?. Non sarebbe più semplice dire: “Guardate, voi potete scegliere chi essere, ci sono una miriade di possibilità, di esperienze che potete fare. Ma ognuno di noi è diverso e particolarissimo, unico!, dovete solo scegliere la cosa che vi piace di più, quella perfetta per voi, il vostro intimo e personale cammino. Poi magari potrà anche portarvi la trono, ma quel trono sarà diverso da tutti gli altri perché sarà solo il vostro.” E’ indubbiamente complicato cercare la propria strada, ma almeno proviamoci, anche se significa essere additati come diversi, lo siamo! Mio padre dice sempre che li amici andrebbero sempre cercati con la filosofia” Gli amici, sempre meglio di te!”, e le mie amiche lo sono. Non che io sia proprio da buttare, ma credo che sia importante scegliere le amicizie, cercare di capire quali sono le persone con le quali condividere il nostro cammino.
Io mi posso definire una diversa e le mie amiche con me, e signori non sapete quanto è bello!!

martedì 12 febbraio 2008

tristezza

Serata al ristorante, lavoro, come sempre, ma la serata è stata a dir poco triste, non tanto per il fatto che è venuta poca gente quanto per il clima che si respirava tra i principali. Beh stasera avrei voluto sparire, prendere le mie cose e andare via tanto era piena di tristezza l'aria che si respirava. Lo sò che non si può sempre sorridere, ma se le cose di lavoro vanno lasciate a lavoro, forse non dovrebbe essere vero anche il contrario, che i problemi personali vanno lasciati a casa? Quello che ci frega è che siamo umani e la maggior parte delle volte non siamo capaci di separare le cose, compartimentare il cervello con porte a tenuta stagna, che apriamo solo quando vogliamo. Il confine che separa la razionalità dai sentimenti è davvero così netto oppure sono così vicini da confondersi? E' capitato anche a me di avere un conflitto tra ragione e sentimento e ha vinto la prima, forse perchè la seconda mi avrebbe portato a distruggere tutto quello che avevo creato. Nel silenzio che si respirava questa sera c'era odore di dolore, rassegnazione, pesantezza e disillusione. L'ultima parola è la più triste di tutte, non si ha più speranza, si perde la voglia di cambiare, di cercare il meglio per se e ci si rassegna alla mediocrità. Sembrava che non si conoscessero, che non si fossero mai visti, ognuno in un mondo tutto suo dove l'altro che fino al giorno prima aveva il libero accesso ora era bandito. Passerà, perchè non è la prima volta che vi sono screzi, ma stavolta come non mai si percepiva una lontananza difficile da ridurre. Non sò come andrà a finire o sì, finirà nel dimenticatoio e quando succederà di nuovo avrò nuove considerazioni, ma una cosa che rimmarrà viva sarà la pesantezza di quel silenzio. Silenzio veicolo di pensieri e parole, veicolo di dubbi, di paure, di tristezza, tanta tanta tristezza.
"Interrogo la tristezza e scopro
che non ha il dono della parola;
eppure, se potesse,sono convinto che pronuncerebbe
una parola più dolce della gioia." Kahlil Gibran